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Le sorelle Comiotto [Val Maor di Mel]

I personaggi

La somma dei loro anni è 433,7 per essere precisi. Questo l’incredibile traguardo raggiunto dalle sorelle Comiotto, che costituisce un caso abbastanza raro, non solo a livello locale ma anche a livello nazionale. La meno giovane è Amabile classe 1913, seguita da Pierina classe 1919, poi Maria classe 1921, quindi Teresa 1923 e per finire Pasqua, meglio nota come “Pasquetta”, la più giovane nata nel 1927. Sono nate tutte a Val Maor, in casa come si “costumava” una volta, sul colle che sovrasta l’abitato, colle meglio noto come “al Col dei Andoi”, soprannome ancora in uso oggi, dato in passato alla loro famiglia.
Questa casa è stata recentemente acquistata da una famiglia di Crespano che l’ha completamente restaurata con gusto e professionalità, conservando le caratteristiche originarie del fabbricato. Le sorelle sono state anche ospiti qualche mese fa nelle loro casa natale, per un momento di convivialità, che ha fatto rivivere loro le atmosfere di alcuni decenni fa.
In occasione del 94° compleanno di Amabile, le sorelle sono state invitate in Municipio dall’Amministrazione comunale per un incontro e un brindisi.
La signora Amabile, molto arzilla e piena di energia, non si è fatta pregare più di tanto, e stante il suo ruolo di “meno giovane “ ha con entusiasmo coinvolto le altre sorelle nell’iniziativa. Nonostante qualche comprensibile acciacco dovuto all’età, tutte le sorelle hanno risposto puntuali all’invito. L’incontro si è tenuto sabato 20 ottobre, alla presenza di vari amministratori e del Vice sindaco Barp, che ha loro consegnato un’originale pergamena.
Essa riportava la seguente dicitura: “alle sorelle Amabile, Pierina, Maria, Teresa, Pasqua, tutte native di Mel, che hanno avuto la fortuna di tagliare numerosi traguardi grazie ad una vita sana, anche se molto laboriosa, oltre che ad un buonissimo DNA. L’Amministrazione Comunale di Mel, in occasione del raggiungimento di 433 anni complessivi, è orgogliosa di porgere le felicitazioni più sentite, con l’auspicio che questo momento insieme rappresenti per tutte loro un’iniezione di energia, per affrontare con rinnovato vigore e vivace curiosità gli anni che verranno.
Ai parenti e agli amici, l’augurio di saper trarre dalle particolari e personali storie esistenziali delle proprie congiunte attraverso il dialogo e la condivisione, stimoli, esempi ed insegnamenti di vita”.
Ne è seguito un brindisi tra tutti i presenti e a quel che sembra le nostre arzille signore hanno molto gradito l’iniziativa. E non sono state per nulla intimorite dalla bellezza del salone degli affreschi del Municipio, tant’è che si sono fermate a lungo a conversare con i presenti.

Ivano

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